Storia

Croce Rossa

Una storia lunga 160 anni

La Croce Rossa Italiana (CRI) è un’associazione di volontariato che opera per l’assistenza sanitaria e sociale, sia in tempo di pace che in situazioni di conflitto. Riconosciuta di alto rilievo e posta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, la CRI fa parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. A livello internazionale si coordina con il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) nei Paesi in conflitto e con la Federazione Internazionale delle Società Nazionali per interventi umanitari globali.

Il Movimento Internazionale

Il Movimento Internazionale è stato istituzionalizzato nel 1928 dalla XIII Conferenza Internazionale dell’Aja e si articola in tre componenti principali:

Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR)
Con sede a Ginevra, è un’organizzazione neutrale e indipendente che garantisce aiuto umanitario e protezione alle vittime di guerre e violenze armate. Coordina le attività internazionali di soccorso durante i conflitti.

Federazione Internazionale delle Società Nazionali
Anch’essa con sede a Ginevra, coordina le Società Nazionali, fornisce assistenza alle vittime di catastrofi e promuove lo sviluppo di nuove Società. Collabora con il CICR nella diffusione del Diritto Internazionale Umanitario. Ad oggi conta 190 Società Nazionali aderenti.

Società Nazionali
Nato per supportare i soldati feriti affiancando i servizi sanitari militari, il ruolo delle Società Nazionali oggi si estende a numerose attività in tempo di pace ed emergenze, come ausiliarie dei poteri pubblici. Ogni Società opera secondo il principio di Universalità, con pari diritti e dovere di cooperazione internazionale, e ogni intervento all’estero avviene con l’accordo della Croce Rossa locale.

Le origini: Solferino e Henry Dunant

La storia del Movimento ha inizio il 24 giugno 1859, durante la Seconda Guerra di Indipendenza italiana, a Solferino, sulle colline a sud del Lago di Garda. Qui si scontrano tre eserciti — francese, sardo-piemontese e austriaco — con circa 100.000 morti, feriti e dispersi. Il vicino paese di Castiglione delle Stiviere fornì un primo soccorso ai circa 9.000 feriti trasportati nei primi tre giorni, grazie a ospedali e disponibilità di acqua.

Tra i presenti vi era Jean Henry Dunant, cittadino svizzero, testimone delle terribili condizioni dei feriti e della mancanza di assistenza sanitaria. Dunant raccontò l’esperienza nel libro “Un Souvenir de Solferino”, tradotto in oltre venti lingue. Dalla sua testimonianza nacque l’idea di squadre di infermieri volontari preparati, capaci di integrare e supportare la sanità militare: la Croce Rossa.

Dal Convegno di Ginevra del 1863 (26-29 ottobre) nacquero le Società Nazionali di Croce Rossa, e la quinta a formarsi fu quella italiana. La Prima Convenzione di Ginevra (8-22 agosto 1864) sancì la neutralità del personale e delle strutture sanitarie, principio etico e operativo ancora oggi alla base del Movimento.

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